intervista a: blackson

Blackson

Blackson, il cui nome all’anagrafe è Emanuel Simpson, nasce nel 1987 ad Aversa (Caserta)

Cresce a Verona e, appassionato di rap, inizia ad avvicinarvisi verso i 16 anni, facendosi conoscere tramite freestyles e battles. Tra il 2013 e il 2014 appare in televisione più volte, in programmi come Italia’s got Talent. Negli anni successivi il rapper si forma trovando un suo suono, un suo stile: la sua identità artistica. L’evoluzione è avvenuta. Ad oggi vive a Leeds (Vicino Londra, Inghilterra). Ciò lo ha portato a comprendere meglio il panorama musicale estero (rispetto all’Italia), ma soprattutto a qualche soddisfazione in più. Oltre ad aver avuto la possibilità di essere protagonista di un mini tour di 4 date, fermandosi a suonare in città importanti come Manchester, è degno di nota il passaggio di un suo brano in una radio del calibro della BBC One.
Di fatto la sua musica, sebbene sia in italiano, è ben apprezzata nel Regno Unito. Da cosa si è lasciato influenzare attivamente l’artista di origini ghanesi per raggiungere certi risultati? Dalla musica black, ovviamente. Da Michael Jackson in particolare, rivela. Il suo nome potrebbe sembrare derivato da quello della defunta star, ma non lo è. La scelta dello pseudonimo vuol far pensare al figlio nero del rap italiano. È, invece, il perfezionismo di Michael ad affascinarlo.. il che non è strano. È chiaro che Emanuel punta in alto, e può. Abbastanza recenti sono la sua collaborazione con Real Talk ed il featuring con Amir Issaa, che oltre ad essere un passo avanti visibile a tutti, lo è anche in maniera personale per Blackson, che, conoscendolo di persona, ha fatto tesoro di ciò che si può imparare relazionandosi con chi è più esperto di noi.
In conclusione questo ragazzo è davvero bravo, l’augurio che gli facciamo è di arrivare sempre più in alto. Nel frattempo consigliamo a voi di ascoltarlo!

By Crystal      @crystal_mats_99s

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