intervista a lil mile

Lil Mile

Filippo Migliorini AKA Lil Mile nasce a Verona nel 1995, e il suo nome d’arte è la traduzione inglese del suo cognome

 Chi conosce già Lil sa che a contraddistinguerlo è il suo bilinguismo (italiano e inglese), ma come mai? 

Il ragazzo, raggiunta la maggiore età, ha vissuto ben 4 anni in America, studiando al college e giocando a Basket. Il primo anno lo passa in North Carolina, il secondo in Iowa e gli ultimi due a San Diego, dove entra in studio per la prima volta. Nel 2017, alla House of Blues (SD), conoscerà Lil Durk nel backstage del suo live show con Young Jeezy, il quale con una semplice frase sull’importanza di essere se stessi nella vita gli farà prendere l’importante decisione di dedicarsi alla musica piuttosto che alla carriera da cestista. Nonostante ciò Kobe Briant rimarrà un punto di riferimento per la sua etica di lavoro, la sua forza nell’inseguire i sogni (messaggio fortemente lanciato dalle canzoni dell’artista).

Da che musica scaturisce quella di Lil? Le prime canzoni da lui ascoltate provenivano dai cd del padre, di artisti come Lionel Richie o Michael Jackson. In seguito si è avvicinato rapidamente al rap, iniziando a scrivere verso i 13/14 anni. Successivamente in America, spostandosi tra la East e la West Coast, ha percepito sulla propria pelle la vera cultura HipHop, venendone fortemente influenzato. Inoltre nel suo sound è possibile scovare altre influenze dovute principalmente alla varietà della musica che ascolta (rap e pop francese, musica nord africana, pop marocchino etc). 

Possiamo dunque dire di star parlando di un artista sia pop che rap, che rende forti le sue canzoni grazie alla scelta della melodia ed alla sua maturazione visibile negli ultimi testi. Non a caso la sua ultima collaborazione, internazionale, vanta nomi come Drei Ros, Isra e Alexcis. Ognuno dei 4 artisti ha regalato al brano l’anima di un pezzetto di mondo, quello dal quale proviene. Consigliamo l’ascolto del brano, intitolato On My Own 2.0.

Singoli degni di nota sono invece Good Bye e Alive, pezzi in cui l’artista mette tutto se stesso ed i suoi sentimenti. Il rapper ha inoltre avviato un progetto con Helluva, famoso producer americano. Anche in Italia il giovane ha avuto la possibilità di lavorare con il rinomato produttore Alberto Rapetti.

Con chi invece vorrebbe lavorare in futuro? Sicuramente gli piacerebbe volare su una base di Scott Storch e cantare con The Weeknd.

Concludiamo con una bollente novità: a breve uscirà il suo nuovo EP, ed un uccellino ci ha detto che contiene grandi novità soprattutto per il panorama italiano!

by Crystal @crystal_mats_99s

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